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Finalmente si dorme… Niente sveglia alle 8 meno 5 per la gara di click alla conquista di un posto sul Portale Accrediti, vado dritta fino alle 11… Mi merito un po’ di riposo, mi trascino pigramente fuori dalla stanza, in pigiama, a prendere qualcosa x la colazione dal piccolo buffet di confezionati. Scaldo 3 fette di pane, mini-panetto di burro, marmellata alle fragole e una banana, porto tutto in camera e mi attacco al PC a scrivere e cazzeggiare un po’ su internet. Pausa siga nel rifugio peccatorum, ovvero il balcone adiacente alla stanza colazione, incredibile come appena arrivi l’autunno la prima sigaretta della giornata mi faccia sempre girare la testa, manco fosse un cannone speziato. Verso l’una e mezza decido che ho voglia di schifezze, quindi con mano decisa vado su just eat a cercare McDonald’s, mi sparo sul letto un Big Mac, un Crispy McBacon e patatine cheddar e bacon, il tutto accompagnato da una coca zero di ottima annata…. Ah questa sì che è vita!
Cedo alla nostalgia e mi guardo un paio di episodi di Chuck che passano in TV, che bella serie che era Chuck!
Cm al solito ho cazzeggiato troppo XD mi vesto di fretta, salto il trucco e vado in auditorium.
Il mio primo impegno della giornata è la la proiezione di Cyrano, rivisitazione del classico Cyrano De Bergerac in chiave musical, con Peter Dinklage protagonista.
Inizio col dire che Peter Dinklage è così bravo che già si parla di una nomination all’Oscar. Ruba la scena dalla sua prima apparizione, vince e convince anche nel canto e il suo personaggio risponde alla domanda “Cosa sarebbe successo se Tyrion Lannister avesse picchiato come un fabbro ferraio?”. Perché Cyrano è un Tyrion meno edonista, sagace, temerario, poetico e terribilmente romantico nel suo struggersi per Roxanne, con il nanismo come rivisitazione del peculiare nasone.
Per me è il primo approccio a questo classico, ma già sapevo che era l’ode alla friendzone. Ed è terribile da guardare: povero Cyrano, a dover prestare voce e dialettica a sto deficiente che avrà pure un bel viso ma non sa mettere due parole una via l’altra, e cmq mi sta sul cazzo anche Roxanne, viziata, vanesia e (finta) tonta!
Ovviamente ciò significa che tutte le interpretazioni siano assolutamente convincenti. Ma tutto il pacchetto è molto ben assemblato: la regia istrionica, il trucco decadente, la fotografia artistica ma non artistoide che riesce a valorizzare le italianissime locations di Noto, Siracusa e pure le falde dell’Etna.
Il regista londinese Joe Wright (nessuna parentela con Edgar) lo conosciamo per Orgoglio e pregiudizio, Espiazione, Anna Karenina e l’Ora più buia, quindi non è nuovo ai film in costume. Per creare Cyrano, riadatta il musical di Erika Schmidt, chiaramente ispirato alla celebre commedia di Edmond Rostand. Il risultato, per me, è assolutamente fantastico ed emozionante, consiglio a tutti i romantici di recuperarlo alla prima occasione!
Arrivo alla fine piacevolmente provata e commossa, esco con gli occhi lucidi dalla sala, ho giusto qualche minuto prima dell’Incontro con Frank Miller e li uso x fumare e andare a posizionare qualche biglietto da visita in punti strategici. Visto che il networking non viene da Charlie, Charlie va dal networking! 🤣🤣🤣
Rientro… Ammetto di non essere troppo un’esperta su Frank Miller ma sono molto fan dei vari Sin City e 300, quindi questo incontro mi sembrava un’occasione molto interessante.
Entra questo vecchietto curvo in abito e cappello a tesa larga neri, maglietta rossa acceso e sguardo un po’ truce, accompagnato da Silenn Thomas, regista del documentario “Frank Miller – American Genius” e al tempo produttrice di 300, Cursed e CEO di Frank Miller Ink.
Contariamente all’apparenza deboluccia, la parlata di Frank è sagace e veloce, mentre insieme alla giovane Silenn, risponde alle domande dei moderatori su questo documentario frutto di 7 anni di lavoro.
Dei moderatori, uno è simpatico l’altro mi sta profondamente sui coglioni perché quando fa le domande a Frank gli parla in terza persona, manco avesse a che fare con un vecchio rincoglionito -_- , lo interrompe in continuazione e spoilera un sacco di roba del documentario.
Impagabile la risposta quando gli chiedono quale sia il suo lavoro preferito e lui risponde: “Ha figli? Qual è il suo preferito?”
Finisce l’incontro, esco mi bevo un tramezzino, inalo una sigaretta e rientro per vedere il documentario. Anche Frank e Silenn sono in sala a guardarlo con noi.
Apre con un’intervista di Frank dell’87, praticamente un ragazzino… Il racconto si diramerà tra il passato e il presente, ascoltando i racconti di tutte le persone che negli anni hanno avuto il piacere di lavorare con Frank, tra fumettisti, editori, attori e registi. Ci sono scene da tutte le maggiori fiere del fumetto nel mondo, Lucca e Napoli incluse! È incredibile quanto il lavoro di Miller sia stato seminale per il mondo del fumetto!
Prima di uscire riesco a rubare uno scatto ravvicinato al vecchio Frank… È mezzanotte e mi dileguo nella notte, domani è la giornata Tim Burton!