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Roma – Day 5

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[Foto e video-gallery completa su https://www.facebook.com/charlie.curtis88/]

(Scrivo con un imperdonabile ritardo di oltre 24 ore visto che si parla ormai del 21/10, non riesco più a star dietro manco a me stessa… )

Dopo i quasi ventimila passi di ieri, oggi svegliarsi/alzarsi è un culo…

Oggi come ieri non c’è nulla che mi sconfinferi alla Festa del Cinema, ma oggi so già dove andare!

Tra parentesi, c’era l’incontro con Alfonso Cuarón in realtà, ma data la vastità del cazzo che me ne frega non mi ricordo manco se fosse ieri o oggi.
Ora, prima che mi passiate per le armi, io non ho niente contro Cuarón, semplicemente non rappresenta per me quello che possono rappresentare un Tarantino, un Burton o un Nolan. Di suo mi piacciono La Piccola Principessa, il terzo Harry Potter e Gravity, mentre mi sta un po’ sul culo per Roma, non solo perché è un pippone, ma potevi dargli qualunque titolo del mondo, Roma proprio non c’azzecca nulla (si lo so che è il nome del barrio dove è ambientato ma mi sa lo stesso di paraculata ok?).

Detto questo, oggi me ne vado a Cinecittà!

Per arrivare a Cinecittà da dove sono io ci vuole circa 1h, prendo il bus n°2 fino a Piazzale Flaminio, cornetto + Estathé, da lì metro A fino alla penultima fermata della linea.

Si vede che siamo belli fuori dal centro, intorno c’è pressoché il nulla mentre l’ingresso storico degli studios più grandi d’Europa mi si staglia davanti.
Con 20 € posso fare la visita guidata “Cinecittà si mostra” + il MIAC (Museo Italiano dell’Audiovisivo), accetto l’offerta e vado avanti. Ho un’oretta prima che parta la visita guidata, quindi prendo un tramezzino e mi metto a scrivere. Nel mentre osservo intorno a me: le persone a pranzo, tutte provenienti dagli studi e dagli uffici, burocrati e maestranze, mescolati con qualche sporadico turista, che scenario inusuale!

Arriva Chiara, la nostra guida, e iniziamo il giro. Inaugurata da Mussolini nel 1936, Cinecittà è composta da 21 teatri di posa, le cui architetture urlano fascismo ancora adesso. Devo dire che non è una bella vista, tutti gli edifici sono abbastanza abbandonati a loro stessi, un sacco di crepe, macchie di umidità e segni di quasi abbandono. La guida mi spiega che non è che non ci siano i soldi per metterli apposto, è che non è così importante. Anche a livello di immagine, quando arrivano produzioni internazionali, quello che manca in immagine viene ampiamente compensato con la disponibilità di soluzioni e spazi. Quindi si lascia così… -_- Il primo teatro che vediamo è detto “Galleria delle Masse” poiché ai tempi era usato per la selezione delle comparse, parliamo di produzioni gargantuesche come Ben-Hur, girato a Cinecittà 2 (dove ora c’è un centro commerciale) che contava circa 10.000 figurazioni. Ora, è usato come sartoria e magazzino/laboratorio di scenografia. Passando infatti, vediamo i costumi di Boris 4.

Alla notizia che mentre siamo lì stanno girando Boris 4 inizio ad essere elettrica, vorrei davvero vedere un set di una serie che mi piace, soprattutto quando è una roba meta come Boris! Mi prometto di usare la mia faccia da culo più tardi per infiltrarmi.

Passiamo a un grande set all’aperto, quasi un villaggio per dimensioni. Il pavimento è di cemento mentre le costruzioni sono tutte in vetroresina e richiamano templi romani, villaggi come Pompeii ed Ercolano, c’è Nazareth, Verona e anche Firenze. Qui sono state girate un sacco di produzioni: The Young Messiah, Rome (HBO), Gangs of New York, Dr. Who (Le fiamme di Pompeii), I Borgia, La luna nera, Tolo Tolo, ecc…
E’ incredibile come tutti i particolari siano resi reali, si notano anche particolari tecnici come per esempio la tendenza irregolare delle linee architettoniche verticali, che si allargano per contrastare l’effetto dei grandangoli.
Dai set, si passa in mezzo ai teatri, vediamo l’immenso Teatro 5 (solo dall’esterno poiché occupato dalle riprese di Italians got talent), passiamo davanti al 3 dove sono in corso le riprese di Boris, c’è Corrado Guzzanti fuori che si fuma una sigaretta e ci sorride, nel mentre fa un breve capolino anche “Arianna”, dio come amo quella serie! (Speriamo non la rovinino!). Terminiamo col teatro 1, che è enorme ma è vuoto e quindi lascia un po’ il tempo che trova…
Terminata la visita guidata di un’oretta e fallito il tiro di carisma per intrufolarmi nel set di Boris, posso girovagare e vedere le altre mostre. Inizio con il MIAC, il quale percorso si sviluppa con 12 ambienti scanditi da aree tematiche, ognuna concentrata su un tema quali il sonoro, la fotografia, gli attori e il corridoio centrale con la timeline del cinema italiano. Sono da sola e riesco quindi a godermela benissimo, tutte le stanze sono capolavori di luci e design che ti trasportano in un viaggio stupendo e molto interattivo.

Finito il super trip del MIAC, passo alla “Palazzina Presidenziale” parte principale del contesto Cinecittà si Mostra, qui un allestimento scenografico consente di immergersi nella storia di grandi film e dei generi cinematografici, di conoscere storie e curiosità attraverso un’accurata selezione di immagini, video, interviste e costumi originali indossati da grandi star come Liz Taylor, Alida Valli, Giulietta Masina, Nino Manfredi, Richard Burton e molti altri.
Sempre nella Palazzina, si passa all’area “Backstage”: un percorso didattico dove è possibile scoprire i mestieri del cinema ed entrare in sei sale interattive dedicate alla regia, alla sceneggiatura, al sonoro, alla realizzazione dei costumi e alla finzione cinematografica. Nel dettaglio:

  • La stanza del regista è allestita come uno studio d’autore dove i libri, gli oggetti, le fotografie e gli effetti personali di sei famosi registi diventano suggestioni attraverso le quali scoprire il loro immaginario, da Lina Wertmüller a Martin Scorsese.
  • La stanza della sceneggiatura presenta un approfondimento sul passaggio dalla parola all’immagine in movimento attraverso stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film.
  • La stanza del sonoro consente di scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio.
  • La stanza del costume offre la possibilità di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, accessori e parrucche tratti da alcuni importanti film.
  • La stanza della finzione svela i retroscena della finzione cinematografica raccontando attraverso parole, immagini e video i primi effetti speciali, le ricostruzioni dei set a Cinecittà e i trucchi della trasformazione di un volto.
  • La stanza del green screen permette di sperimentare uno degli effetti speciali più conosciuti: il green screen, la tecnica digitale del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali.

Come era ovvio che succedesse, mi lascio un po’ andare allo shopping nel negozietto acchiappaturisti. In mia difesa, spendo in cose giuste: 3 locandine (Pulp Fiction, Forrest Gump e Edward Mani di Forbice che tenterò di far autografare sabato da Tim Burton), perché su due piedi ho deciso che le appenderò in corridoio, e una chiavetta usb a forma di ciak che non potevo assolutamente lasciare lì.

Nel tornare verso l’albergo mi concedo una merenda a base di supplì e pizza al taglio, che mi è stato imposto di provare… E ora qui bestemmierò ma i supplì sono arancini più piccoli, e io gli arancini li odio, e la pizza al taglio bona eh, però è pizza! Fossimo a Napoli, che dici è nata lì, ma invece è pizza come a Genova e come a cazzonesò, Bologna per dire. Boh, magari sono io che ignoro qualche sfumatura…

Torno in albergo e come al solito sono di corsa… Finalmente stasera riesco a fare un barlume di vita sociale beccando due amici di qui. Aperitivo alla Puncheria e un boccone al volo di nuovo alla Roma Beer Company, il tutto circondati dai laziali perché ci stava la partita e Ponte Milvio è a un tiro di schioppo dall’olimpico. Cmq parlare con qualcuno per più di 5 minuti dopo quasi una settimana che parlo soprattutto da sola non è male!

Anche questa giornata volge al termine, domani ho deciso che me la prendo comoda, poi dalle 16:30 sarò tombata dentro la Sala Petrassi dell’auditorium fino a circa le 23, finalmente però mi vedo qualche film!