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Roma – Day 2

Reading time: 6 Minutes

(Foto Gallery su https://www.instagram.com/charlie_curtis/)

Come anticipato, ieri (18/10) ho scelto di fare la turista, l’unico impegno della giornata è l’anteprima di “Strappare lungo i bordi” primi due episodi della serie animata del mio mito Zerocalcare, per il resto non avevo un cazzo da fare.
Il tempo di uscire e andare a prendere il bus che ho già fatto 2 o 3 cappelle: dimenticato gli occhiali da sole, vestita di nero con un sole che pareva Agosto e quasi perso l’autobus perché, ho imparato, a Roma sulle fermate non ci sono scritti tutti i bus che passano di lì, devo sempre, SEMPRE, fidarmi di Google Maps, lui sa.
Arrivo in Piazza del Popolo, è incredibile come la percezione dello spazio sia totalmente diversa da quella che si ha in Liguria, qui tutto è ampio e anche se è pieno di gente c’è comunque spazio. Da qui parto a passeggiare lungo Via del Corso, torturandomi con le vetrine e ripetendomi tipo mantra: “non puoi comprare un cazzo, hai la valigia piena, non puoi comprare un cazzo, hai la valigia piena”… Arrivo così a Piazza di Spagna, è mezzogiorno e contavo di mangiarmi un tramezzino sui gradini e vivere un’esperienza tutta Romana, e invece stocazzo perché sui gradini di Trinità dei Monti non ci si può più sedere che ci stanno le guardie che ti redarguiscono, “perché la gente si sedeva, mangiava e sporcava”, insomma sempre colpa di qualche stronzo. L’alternativa è scambiare un rene per un teuccio da Babingtons ma rifiuto l’offerta e vado avanti.
Arrivo a Fontana di Trevi, la mia preferita in assoluto. Roma è vivace, anche qui è strapieno di gente e se non fosse per le mascherine, parrebbe che il Covid non sia mai esistito. Mi siedo sul bordo della fontana, lancio 50 citti ed esprimo un desiderio, perché fare la poser è una roba che io prendo molto sul serio.
No mi ricordo la storia dei soggetti della fontana e nell’andarmela a rivedere scopro che io, e buona parte delle persone che mi circondano -mezzo gaudio-, sono una capra di merda perché ero convinta che fosse del Bernini e invece a quanto pare il Bernini doveva a un certo punto ampliarla in epoca Barocca ma poi non se n’è fatto niente perché cadde in disgrazia. Storiaccia :/
C’è però un particolare di tutte le fontane di marmo che mi piace da morire, il colore che prende l’acqua, quel celeste molto chiaro e limpido, che solo guardarlo mi da sta pace e serenità, pure se ogni volta devo combattere contro l’impulso di buttarmici dentro (specialmente a sto giro che ricordo ci stanno 30 gradi e so vestita di nero, porcoddue).
Fate per favore pace col fatto che se io sto per 5 minuti ad ascoltare un Romano che parla, mi si attacca la cadenza per almeno un paio d’ore. Adesso sto a Roma da due giorni, quindi fate due conti e lasciatemela passare, grz!
Finisco la passeggiata al Colosseo, passando per Piazza Venezia, controllando che l’altare della patria sia tutto intero (ero rimasta a quando i fulmini lo avevano fatto a pezzi in The Core), e mi fermo a “La Biga” che è un bar/ristorante sulla strada sopra la stazione della metro, lì dal Colosseo. Per me ormai è una sorta di rito, ogni volta che vengo a Roma devo pranzare lì, una bruschetta al pomodoro e aglio, col colosseo accanto. Poi per carità il posto in sé è palesemente una roba per turisti di passaggio, che stavano pure per dare via il mio tavolo perché ero al bagno (e avevo pure già ordinato e avvisato -_-) ma vbb, tanto bruschetta e coca cola 0 spendi 6 euro quindi se vi accontentate ve lo consiglio.
Me la sto prendendo un sacco con calma, sono tipo le 15, inizio a pensare di tornare in zona albergo ma prima c’è una cosa che devo fare assolutamente.
Prendo la metro blu dal Colosseo e vado a Rebibbia: devo vedere il mammuth!
Scendo, mi fumo una siga davanti al murales, faccio le mie foto e riprendo la metro subito, che per far sta cazzata ho perso 40 minuti 😅 ma per Zero, questo ed altro!

Solo che adesso per tornare all’albergo si fa più lunga, scendo con la metro a (P.zza) Bologna e da lì ho circa una ventina di fermate con un bus che, ovviamente ci ha messo tipo mezz’ora ad arrivare.
Arrivo in albergo, puzzo, mi butto in doccia, mi vesto e mi fiondo all’Auditorium.
Ora non per dare contro alla Festa del Cinema di Roma, però è incredibile come nessuno di quelli che ci lavorano sappia praticamente mai un cazzo e sia utile più o meno come un buco di culo sul gomito. Quindi resto coi miei interrogativi irrisolti su un incontro on air con Peter Dinklage che risulta da programma cartaceo ma poi non se ne ha traccia da nessun altra parte e nessuno sa nulla, in biglietteria manco sanno chi sia Peter Dinklage. Riesco invece a scoprire tramite accreditati press che è previsto un Red Carpet prima della proiezione di Zerocalcare, io nel dubbio il biglietto l’avevo fatto e quindi vado a godermi quello e il tramonto in mezzo alle cupole dell’auditorium che è una roba davvero suggestiva.
Eh niente per un attimo temevo che essendo un red carpet ci sarebbe stato un Michele in smoking, per fortuna lui non si smentisce mai e arriva in felpetta grigia e giacca nera, mani in tasca e stretto nelle spalle, della serie poca pressione, panico zero, tutt’apposto Miché? Una crema proprio!
Già lo vedevi mentre johntravoltava davanti ai fotografi che urlavano il suo nome per farlo guardare in macchina, un sacco di successo e non sentirlo, e gli si vuole bene pure per questo!
Si entra in sala, maledico i fottuti accrediti che ti fanno prendere i posti solo in galleria, quando i profani paganti hanno la platea, con Zero e il resto dell’entourage di “Strappare lungo i bordi” seduti lì a metà sala, io invece sono in prima fila in galleria, col classico manico di legno della balconata esattamente davanti agli occhi, che dico ma chi cazzo li progetta sti cosi. In un cinema o in un teatro non me ne frega un cazzo che uno può cadere, che comunque è dall’epoca di Lincoln che nessuno viene ucciso in un teatro, una cosa devi fare: farmi vedere bene cosa succede sullo schermo o sul palco, eddai su!!
Vbb, cmq vediamo i primi due episodi di “Strappare lungo i bordi”, non c’è un altro modo per descriverla, è una figata stratosferica, è animata bene, disegnata di cristo, doppiata tutta da Zero con Mastrandrea che fa l’Armadillo, ci stanno le musiche di GianCane, io se ci devo trovare un difetto è giusto che sarà troppo corta e appena uscirà su Netflix me la faccio fuori in un pomeriggio. Per il resto è perfetta, non ci sono cazzi. Mi fa anche venire mezza lacrimuccia perché ha esattamente il ritmo che vorrei avesse il mio film, bello serrato, con un sacco di cit divertenti… Bello, bello, bello!!!
Tramite il kit di benvenuto (dio quanto amo il merch, specialmente quello gratis), comprendente borsa di tela nera con sagoma di Zero tratteggiata, adesivi dei personaggi e un libretto che spiega un po’ di making of, scopro un po’ di retroscena. Dopo la mezza delusione de “La profezia dell’armadillo”, Michele a sto giro ha curato da vicino ogni aspetto della produzione, gli ambienti domestici sono tutti ispirati se non copiati da quelli reali, compresi dettagli come poster, spillette e disordine sparso.
Dopo la proiezione si fa un’oretta di Q&A, un po’ col pubblico, un po’ con la moderatrice, riesco anche a fare una domanda che non vi dico perché è rischio mezzo spoiler.
Esco di lì molto soddisfatta di ciò che ho visto e sentito, certo per me non è una novità che Zero sia un genio e che tutto quello che fa è oro, però viverlo così, in “anteprima” accompagnati dalla sua presenza è stato molto figo.

Mi butto lì vicino per mangiare una cosa, mi hanno consigliato lo Spazio Tiziano, che è pure convenzionato con la Festa del Cinema, mi godo una gricia che ha più guanciale che anima (cazzo, si!) e ci butto pure il dolce, che è una portata a sé stante, un piatto infinito di gelato, panna, frutti di bosco e millefoglie.
E pure oggi l’abbiamo portata a casa (che poi era ieri perché ero troppo stanca e quindi sto scrivendo la mattina del 19 :P).

Comunque prima di andare a dormire piazzo l’ultima zampata e recupero un biglietto per la conferenza stampa con Tarantino, quindi oggi 19/10 è ufficialmente il Tarantino Day! E a sto giro può essere pure che riesca a fare delle foto decenti… A domani! 😉